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Tatuaggio dell’infinito: da dove viene davvero il simbolo dell’otto coricato

di Monica Della Ragione ·

Foto: Арсен Цибик / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Un otto coricato sul polso, a volte con un nome o un cuore intrecciato. Il simbolo dell’infinito è uno dei tatuaggi più semplici e più diffusi, scelto per dire “per sempre” a un amore, un’amicizia, un figlio. La sua storia è più recente di quanto sembri, e nasce dalla matematica.

Un matematico inglese

Il segno ∞ fu introdotto nel 1655 dal matematico inglese John Wallis, in un trattato di geometria, per indicare una quantità infinita. Non si sa con certezza da dove lo abbia preso: forse da un antico modo romano di scrivere il numero mille, che poteva assomigliargli, forse dall’ultima lettera dell’alfabeto greco. In geometria la sua forma si chiama lemniscata, dal latino che indica un nastro.

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Prima dell’infinito: l’ouroboros

L’idea di qualcosa che non finisce mai, però, è antichissima. Il simbolo più famoso è l’ouroboros, il serpente o drago che si morde la coda formando un cerchio, già presente nell’antico Egitto e poi molto amato dagli alchimisti del Medioevo come immagine del ciclo eterno di nascita e morte. Molti tatuaggi dell’infinito, consapevolmente o no, ne sono eredi.

E la matematica riserva una sorpresa a chi lo tatua: alla fine dell’Ottocento il matematico tedesco Georg Cantor dimostrò che esistono infiniti più grandi di altri. I numeri con la virgola, per esempio, sono «più infiniti» dei numeri interi, anche se entrambi non finiscono mai.

Un ouroboros in un manoscritto alchemico medievale: il drago che si morde la coda è il più antico simbolo dell'eternità.
Un ouroboros in un manoscritto alchemico medievale: il drago che si morde la coda è il più antico simbolo dell'eternità. Foto: GAllegre / Wikimedia Commons, Public domain

Come renderlo personale

Proprio perché è diffusissimo, il simbolo dell’infinito viene spesso personalizzato: intrecciato a un nome, a una data, a piccoli simboli che contano per chi lo porta. Si presta bene alle linee sottili, ma con gli anni i tratti molto fini e vicini tendono ad allargarsi: meglio lasciare un po’ di spazio fra le linee e le lettere.

Prima di tatuarlo

I tatuaggi di coppia “per sempre” sono anche quelli che più spesso, dopo una separazione, vengono coperti o rimossi. La rimozione con il laser è possibile, ma richiede molte sedute e non sempre cancella tutto. Il consiglio è scegliere un simbolo che abbia senso anche da solo. E, come sempre, rivolgersi a un tatuatore qualificato, in uno studio autorizzato, con inchiostri a norma.

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