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Tatuaggio con la croce: latina, greca, tau, celtica, e cosa sapere su ciascuna

di Monica Della Ragione ·

Foto: Lincolnshire County Council, Adam Daubney, 2014-08-19 13:52:13 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La croce è uno dei simboli più antichi del mondo, ed è anche uno dei tatuaggi più diffusi: piccola sul polso o dietro l’orecchio, grande sulla schiena, intrecciata a un rosario o a un nome. Ma non esiste una sola croce, e le varie forme hanno storie molto diverse.

Un simbolo più antico del cristianesimo

Due linee che si incrociano compaiono in molte culture molto prima di Cristo, come segno dei punti cardinali, del sole o dell’incontro fra cielo e terra. Per i cristiani è diventata il simbolo per eccellenza dopo il IV secolo, quando la crocifissione era ormai abolita: nei primi tempi si preferivano segni più nascosti, come il pesce o l’ancora.

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Le forme più comuni

La croce latina, con il braccio verticale più lungo, è quella del crocifisso. La croce greca ha i quattro bracci uguali ed è tipica delle chiese ortodosse. La croce tau, a forma di T, è legata a san Francesco d’Assisi, che la usava come firma: è uno dei tatuaggi religiosi più scelti in Italia. La croce rovesciata, contrariamente a quanto si crede, nella tradizione cristiana è la croce di san Pietro, che secondo la tradizione chiese di essere crocifisso a testa in giù.

La croce celtica, con attenzione

La croce celtica, con un cerchio intorno al punto d’incontro dei bracci, è un simbolo dell’Irlanda e della Scozia cristiane medievali: le grandi croci di pietra scolpite si trovano ancora nei cimiteri e nei monasteri. È un’eredità artistica bellissima, ma va saputo che una versione stilizzata della croce celtica è stata adottata da gruppi di estrema destra come simbolo razzista. Per evitare equivoci, conviene ispirarsi alle croci storiche, con i loro intrecci, e farsi consigliare dal tatuatore.

La testa di una croce celtica medievale in pietra, nella contea di Tyrone, in Irlanda del Nord.
La testa di una croce celtica medievale in pietra, nella contea di Tyrone, in Irlanda del Nord. Foto: Otter / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Le regole di ogni tatuaggio

Qualunque forma si scelga, valgono le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità: tatuatore con l’attestato del corso regionale, centro autorizzato, aghi monouso, inchiostri sterili e a norma, cura attenta nelle settimane successive. Le croci molto piccole con linee sottilissime, con il tempo, possono sfumare: meglio un tratto deciso.

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