Non tutti vogliono una manica intera o una schiena tatuata. Molti uomini, soprattutto per il primo tatuaggio, cercano qualcosa di piccolo: un simbolo, una data, un’iniziale, un disegno che si possa coprire con una camicia. Ecco cosa sapere per scegliere bene.
Dove farli
Le zone più scelte per i tatuaggi piccoli sono l’interno dell’avambraccio, il polso, il bicipite, la clavicola, il petto, il polpaccio. Sono zone che si coprono facilmente, che invecchiano bene e dove la pelle è abbastanza stabile da mantenere il disegno nitido.
Le zone più visibili, come mani, dita e collo, sono quelle dove un piccolo tatuaggio sbiadisce di più e dove pesa di più nel lavoro: alcuni datori di lavoro hanno regole sull’aspetto, e i concorsi per le forze armate e di polizia escludono di solito i tatuaggi visibili con la divisa.
Chi pensa di aggiungerne altri in futuro può anche ragionare sulla posizione: un piccolo tatuaggio messo al centro di una zona ampia, come la spalla o la schiena, rende più difficile costruirci intorno un disegno più grande.
Quanto devono essere piccoli
Un tatuaggio troppo piccolo, con molti dettagli, rischia di diventare una macchia con gli anni: le linee si allargano un po’ sotto la pelle. I tatuatori consigliano di semplificare il disegno, lasciare spazio fra le linee e non scendere sotto una certa dimensione, che dipende dal soggetto.
Il prezzo
Molti studi applicano un prezzo minimo anche per i tatuaggi di pochi centimetri, perché la preparazione della postazione, il materiale sterile monouso e i tempi sono quasi gli stessi di un lavoro più grande. Un prezzo molto più basso della media dovrebbe far chiedere come vengono gestiti igiene e materiali.
Cosa scegliere
I soggetti che funzionano meglio in piccolo sono semplici e riconoscibili: simboli geometrici, lettere, numeri, piccoli animali stilizzati, onde, montagne, una bussola. Meglio evitare scritte lunghe in caratteri minuscoli e ritratti in miniatura, che non reggono nel tempo.
Le regole di sempre
Anche un piccolo tatuaggio richiede un tatuatore con l’attestato del corso regionale, uno studio autorizzato, aghi monouso, inchiostri conformi alle norme europee, e qualche settimana di cura: pulizia, crema, niente sole, mare e piscina finché la pelle non è guarita.




