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Tatuaggi floreali: il linguaggio dei fiori e cosa significano davvero rosa, peonia e loto

di Francesco Ferrara ·

Foto: Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Una rosa sulla spalla, un ramo di ciliegio sulla schiena, un piccolo bouquet sul polso. I tatuaggi floreali sono fra i più amati di sempre, perché i fiori sono belli, adattabili a ogni stile e ricchi di significati. Significati che però non sono scritti nella pietra.

Il linguaggio dei fiori

L’idea che ogni fiore abbia un significato preciso è diventata una vera moda nell’Ottocento, soprattutto in Inghilterra e in Francia, con la floriografia: piccoli dizionari spiegavano che cosa si comunicava regalando un fiore piuttosto che un altro. Il problema è che i dizionari non erano d’accordo fra loro, e lo stesso fiore poteva avere significati diversi a seconda del libro.

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Alcuni significati sono però molto antichi e condivisi. La rosa rossa è l’amore, già per i Greci legata ad Afrodite. Il loto, che nasce dal fango e fiorisce pulito, nelle religioni dell’India è il simbolo della purezza e dell’illuminazione. In Giappone il fiore di ciliegio rappresenta la bellezza effimera, la vita che passa veloce. La peonia in Cina è la regina dei fiori, simbolo di ricchezza e prosperità.

Rose in un'antica illustrazione botanica: i fiori hanno significati che cambiano da una cultura all'altra.
Rose in un'antica illustrazione botanica: i fiori hanno significati che cambiano da una cultura all'altra. Foto: Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Lo stesso fiore, del resto, può cambiare significato attraversando un confine: il crisantemo, che in Giappone è l’emblema dell’imperatore e in molti paesi un fiore di festa, in Italia è legato alla commemorazione dei defunti.

Un fiore per ogni mese

Molto diffusa è anche la tradizione dei “fiori del mese di nascita”, usata per tatuaggi dedicati ai figli o a sé stessi. Anche qui le liste cambiano da paese a paese: più che una regola, è un’occasione per scegliere un fiore con una storia personale.

Stili e durata

I fiori si prestano a tutti gli stili: botanico a linea sottile, acquerello, realistico, tradizionale old school, giapponese. Le linee sottilissime e i colori molto chiari, come nell’acquerello senza contorno, tendono a sbiadire prima; un contorno anche leggero aiuta il disegno a restare leggibile negli anni.

Le regole di sempre

I colori vivaci, soprattutto i rossi, sono quelli che più spesso danno reazioni allergiche: chi ha la pelle sensibile può chiedere una piccola prova. Per il resto: tatuatore con l’attestato del corso regionale, studio autorizzato, aghi monouso, inchiostri conformi alle norme europee.

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