Sul naso, sul mento, ai lati delle narici: puntini scuri che sembrano sporco incastrato nella pelle. I punti neri sono il cruccio di milioni di persone, e anche il terreno preferito di cerotti, maschere fai da te e rimedi che promettono di “aspirarli” in un attimo. Il primo passo per liberarsene è capire che cosa sono.
Non è sporco
Il punto nero è un comedone aperto: un poro tappato da sebo e cellule morte della pelle. Il tappo resta aperto verso l’esterno, e a contatto con l’aria la sua superficie scurisce. Il colore viene dall’ossidazione dei grassi e dalla melanina contenuta nelle cellule, non da polvere o scarsa igiene. Per questo lavarsi di più e strofinare non li fa sparire.
A favorirli sono la produzione di sebo, legata agli ormoni e alla predisposizione, e i prodotti cosmetici troppo grassi che chiudono i pori. Sono il primo gradino dell’acne, e possono comparire anche da adulti.
Gli errori più comuni
Spremerli con le unghie è la tentazione più forte e la scelta peggiore: si irrita la pelle, si può infiammare il poro, si rischiano segni e capillari rotti. I cerotti per il naso strappano via la parte superficiale del tappo e danno soddisfazione, ma l’effetto dura pochi giorni, perché il poro si riempie di nuovo.
Anche alcune maschere fatte in casa vanno evitate. Limone e bicarbonato sono molto lontani dal pH della pelle e la irritano; le maschere “peel off” con la colla vinilica non sono fatte per il viso.
Cosa funziona
I dermatologi indicano una routine semplice: detergente delicato mattina e sera, prodotti non comedogenici, struccarsi sempre. Poi i principi attivi che lavorano dentro il poro.
L’acido salicilico, in detergenti e tonici da banco, scioglie il sebo e aiuta a liberare i pori. I retinoidi sono la cura più efficace sui comedoni, perché normalizzano il ricambio delle cellule che tappano il poro: alcuni si trovano nei cosmetici, i più forti si usano su prescrizione. Servono settimane, di solito due o tre mesi, per vedere un risultato stabile.
Per chi ha molti punti neri, una pulizia del viso fatta da un’estetista qualificata o dal dermatologo, con strumenti sterili, è più sicura del fai da te. Se ai punti neri si aggiungono brufoli rossi e dolorosi, è il momento di farsi vedere: un’acne trattata presto lascia meno segni.






