
Le mani, la parte più esposta del nostro corpo, sono il nostro biglietto da visita e dobbiamo sempre prendercene cura. Il modo per tenerle sempre ben curate e valorizzate al meglio arriva dal paese del Sol Levante.
La manicure giapponese tecnica che sta spopolando anche in Occidente, vediamo di cosa parliamo.
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Che cos’è la manicure giapponese
La manicure giapponese ha origini antichissime, utilizzata dagli antichi aristocratici giapponesi. Infatti avere le mani curate era indicativo di appartenenza all’alta società.
Oggi, è utilizzata a prezzi modici nella routine quotidiana da chi vuole ridonare alle proprie unghie stressate da smalti e solventi, forza e lucentezza. Questa tecnica è conosciuta anche con il nome di P-shine, deve il suo nome al celebre brand giapponese. È un trattamento non invasivo, che utilizza la cera d’api, che fa sembrare da subito le unghie più forti e lucide e sane.
Come si fa la manicure giapponese
Come si fa la manicure giapponese? Si inizia limando la superficie dell’unghia con un’apposita lima.
Si procede poi al secondo step, passando sull’unghia un prodotto a base di cera d’api, di consistenza cerosa che va pressato sull’unghia. Si procede poi con il terzo step che prevede la rimozione del prodotto con una lima in pelle di camoscio, l’utilizzo di quest’ultima permette al prodotto di penetrare in profondità nell’unghia, facendole assorbire così le proprietà benefiche e ristrutturanti della cera d’api.
L’ultimo passaggio è l’applicazione della polvere di cera d’api che serve a proteggere e rinforzare l’unghia.
Le differenze tra manicure giapponese e quella occidentale
La prima e sostanziale differenza tra la manicure giapponese e quella occidentale consiste proprio nel tipo di prodotti utilizzati per rendere le unghie brillanti e lucenti.
Il risultato che con la manicure occidentale otteniamo attraverso l’utilizzo di smalti, solventi e trattamenti aggressivi, nella manicure giapponese è ottenuto con esecuzione più veloce, con prodotti a base naturale, cera d’api e ginseng e oli naturali.
Manicure giapponese a casa
La manicure giapponese è possibile eseguirla anche a casa, a patto che si utilizzino i prodotti giusti che si possono trovare anche in internet. Il costo dei kit può variare dai 50 ai 60 euro se si compra quello creato dal brand P-Shine che appunto dà anche il nome a questa tecnica, che comprende la pasta rinforzante e la polvere lucidante. Ma in commercio esistono anche alternative più economiche.
Oltre alla pasta e alla polvere, serviranno anche la lima buffer a due facce a granatura morbida e due lime speciali, in finta pelle di camoscio. Elementi che spesso si trovano nei kit in commercio.
Procedura dettagliata della manicure giapponese
La manicure giapponese si divide in più fasi. Prima di tutto le unghie vengono levigate con una limetta a grana fine per rimuovere imperfezioni dalla superficie. Poi si applica una pasta speciale a base di proteina della seta, cera d’api e estratti naturali (come il midollo di perla), massaggiandola delicatamente sull’unghia con un cuscinetto speciale detto “tampon”. Questo trattamento nutre in profondità la lamina ungueale e crea una superficie perfettamente liscia.
Nella fase successiva si applica una polvere lucidante (solitamente a base di rosa canina) che, lavorata con il tampon, crea un effetto specchio naturale senza l’uso di smalto. Il risultato finale è un’unghia brillante, liscia e dall’aspetto estremamente curato, anche senza un grammo di smalto.
Quanto dura la manicure giapponese e quanto costa
La manicure giapponese dura generalmente più a lungo degli smalti tradizionali: la lucentezza rimane visibile per 3-4 settimane, anche se il trattamento nutriente vero e proprio viene assorbito dall’unghia in modo permanente. Non ci sono residui da togliere — semplicemente la lucentezza svanisce gradualmente con il tempo.
In Italia il costo di una seduta di manicure giapponese in salone varia tra i 30 e i 60 euro, a seconda del centro e della città. È più costosa di una manicure tradizionale con smalto, ma considera che non richiede il “refill” tipico del gel o semipermanente: ogni trattamento è completo in sé.








