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Sana alimentazione

Collagene marino: benefici, come sceglierlo e quando assumerlo

di Monica Della Ragione ·

Collagene marino: se hai notato che la tua pelle ha perso elasticità, le unghie si spezzano facilmente o i capelli sembrano meno forti di un tempo, potresti chiederti se un integratore di collagene possa aiutare. Il collagene marino è oggi uno degli integratori più diffusi nel settore del benessere femminile. Le prove sui suoi effetti, però, sono ancora parziali: vediamo che cosa si sa davvero.

In questo articolo scoprirai cos’è il collagene marino, da dove proviene, quali benefici offre e come scegliere un integratore di qualità senza spendere soldi inutilmente.

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Cos’è il collagene marino e da dove proviene

Il collagene è la proteina strutturale più abbondante nel corpo umano: costituisce circa il 30% delle proteine totali e forma l’impalcatura di pelle, ossa, cartilagini, tendini e vasi sanguigni. Il collagene marino è estratto dalla pelle, dalle squame e dalle lische dei pesci — in particolare salmone, merluzzo e tilapia — attraverso un processo di idrolisi che lo trasforma in peptidi di piccole dimensioni, facilmente assorbibili dall’intestino.

Rispetto al collagene bovino o suino, il collagene marino viene spesso presentato come più assorbibile, per le dimensioni ridotte dei suoi peptidi: i confronti diretti sull’uomo, però, sono pochi. È composto prevalentemente da collagene di tipo I, il più presente nella pelle umana.

Benefici del collagene marino per pelle, capelli e articolazioni

Pelle più elastica e compatta

Alcuni studi clinici indicano che l’assunzione regolare di peptidi di collagene marino, per almeno 8 settimane, può migliorare l’elasticità cutanea e l’idratazione della pelle. L’ipotesi è che i peptidi stimolino i fibroblasti — le cellule che producono collagene — a sintetizzarne di nuovo. Una revisione di 19 studi pubblicata nel 2021 va nella stessa direzione, ma molti di questi lavori sono piccoli e di breve durata.

Capelli: che cosa si sa

Il follicolo pilifero è circondato da una matrice ricca di collagene. Con l’età e lo stress, questa struttura si indebolisce contribuendo alla caduta e all’assottigliamento dei capelli. Il collagene marino fornisce aminoacidi (soprattutto glicina, prolina e idrossiprolina) che l’organismo usa anche per i tessuti intorno al follicolo; che questo si traduca in meno caduta, però, non è dimostrato da studi solidi.

Articolazioni e cartilagine

La cartilagine articolare è composta per il 60-70% da collagene di tipo II e in parte da tipo I. Alcuni studi sui peptidi di collagene segnalano un possibile sollievo dal dolore articolare, ma i risultati non sono concordi. Nel 2011 l’EFSA, valutando una richiesta di indicazione sulla salute per il collagene idrolizzato e le articolazioni, ha concluso che un rapporto di causa-effetto non era dimostrato.

Come scegliere il miglior integratore di collagene marino

Il mercato degli integratori è pieno di prodotti di qualità molto variabile. Ecco cosa guardare sull’etichetta:

  • Peptidi idrolizzati: devono avere un peso molecolare basso (tra 1000 e 5000 Da) per garantire una buona biodisponibilità. Evita il collagene non idrolizzato.
  • Etichetta chiara: la quantità di peptidi per porzione deve essere indicata in modo leggibile, insieme alla modalità d’uso.
  • Fonte certificata: preferisci prodotti con certificazione MSC (pesca sostenibile) o con tracciabilità della fonte.
  • Senza additivi inutili: zuccheri aggiunti, aromi artificiali e conservanti sono spesso presenti nei prodotti di bassa qualità.
  • Vitamina C abbinata: la vitamina C contribuisce alla normale formazione del collagene. Alcuni prodotti la includono; con una dieta ricca di frutta e verdura di norma se ne assume già abbastanza.

Quando assumerlo

Le quantità usate negli studi variano molto in base all’obiettivo: per questo conviene attenersi a quanto indicato in etichetta e chiedere al medico o al farmacista se l’integratore è adatto al proprio caso.

In polvere si scioglie facilmente in acqua, caffè o succo di frutta; in alternativa esistono le capsule. Non ci sono prove solide che un momento della giornata sia migliore di un altro: conta la regolarità.

Negli studi che hanno osservato un effetto sulla pelle, i primi cambiamenti sono stati misurati dopo circa 6-8 settimane di assunzione costante; per le articolazioni i tempi studiati sono di 3-4 mesi.

Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Il collagene marino è generalmente ben tollerato dalla maggior parte delle persone. Tuttavia:

  • Allergie al pesce: chi è allergico al pesce deve assolutamente evitare il collagene marino e optare per quello bovino o vegetale (anche se quest’ultimo è tecnicamente un precursore, non collagene vero e proprio).
  • Gravidanza e allattamento: consulta il medico prima di assumere qualsiasi integratore in questi periodi.
  • Calcoli renali: un apporto molto elevato e prolungato di aminoacidi può aumentare il carico renale in persone predisposte.
  • Rari casi di gonfiore, nausea o sapore di pesce in bocca, soprattutto nelle prime settimane.

Domande frequenti sul collagene marino

Il collagene marino fa ingrassare?

No. Il collagene è una proteina a basso contenuto calorico e, come tutte le proteine, contribuisce al senso di sazietà.

Il collagene marino è diverso da quello bovino?

Sì. Il collagene marino è estratto dal pesce ed è ricco soprattutto di collagene tipo I (il più presente nella pelle) e ha in genere peptidi di dimensioni minori. Quello bovino contiene anche il tipo III. Non ci sono prove solide che uno dei due funzioni meglio dell’altro.

Posso assumere collagene marino se sono vegetariana?

No, il collagene marino è di origine animale. Esistono integratori a base di aminoacidi precursori del collagene (glicina, prolina, lisina) e di vitamina C pensati per vegetariane e vegane.

Quanti mesi devo assumerlo?

Negli studi l’assunzione dura in genere da 8 a 12 settimane. Non esistono indicazioni ufficiali su cicli e pause: la durata va decisa con il medico o il farmacista.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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